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Art. 50 del T.U.B.

L’art. 50 del T.U.B. dispone che la banca può richiedere l’emissione del decreto ingiuntivo nei confronti del proprio correntista con la produzione dell’estratto conto, certificato conforme alle scritture contabili da uno dei dirigenti.

Tuttavia è ancora diffusa la prassi delle banche di depositare, nel procedimento monitorio, il solo attestato di “saldaconto”, cioè una attestazione con cui il dirigente dichiara l’ammontare del valore numerico finale risultante a credito della banca, senza alcun dettaglio delle operazioni registrate in dare ed avere nel rapporto di conto corrente.

Intervento Corte di Cassazione

La Corte di Cassazione è intervenuta di recente sull’argomento (ordinanza n. 29577 del 24 dicembre 2020), precisando che l’estratto conto richiesto dall’art. 50 T.U.B., per la emissione del decreto ingiuntivo a richiesta della banca, consiste in una elencazione analitica dei movimenti registrati in dato arco di tempo, che determinano il saldo finale per il quale viene chiesta l’ingiunzione.

Giurisprudenza

Resta discusso, in giurisprudenza, se vada allegato alla richiesta di ingiunzione di pagamento un estratto conto completo, a far data dall’inizio del rapporto bancario (Cass. n. 9695 del 2011), o se piuttosto l’espressione al singolare adottata dall’art. 50 del T.U.B. consenta una ragionevole semplificazione probatoria e quindi la produzione dei soli estratti conto dell’ultima fase di movimentazione del conto (Cass. n. 18541 del 2013).

Conclusioni

L’ultima pronuncia, nel ribadire il primo orientamento, certamente più rigoroso, sottolinea la necessità, per la banca che agisca in sede monitoria, di depositare tutti gli estratti conto dai quali sia possibile ricostruire, nel lasso di tempo rilevante, l’insorgere del credito per il quale è chiesta l’ingiunzione.


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